sabato 29 maggio 2010

SARA DI SALVO

Sara Di Salvo si diploma all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove studia con i maestri Adriana Borriello, Ismael Ivo, Frey Faust, Cristiana Morganti, Pierre Droulers, Jonathan Burrows, Loic Touzè. Si perfeziona all’estero, in Olanda, Belgio e Austria, dove studia con i maestri Inaki Azpillaga, David Zambrano, Bruno Caverna, Nir de Volff, Angélique Willkie e Andrew de L. Harwood.

È coreografa in Salome, regia di Gabriele Lavia, presso il Teatro Comunale di Bologna.

È interprete e coreografa di Partita a quattro presentato al Piccolo Festival “Danza con me” di Roma; Apophis-Corpi Incandescenti presso il Teatro dell’Angelo in Roma e il Teatro Talia in Tagliacozzo; Sound and Vision presentato al “Coreografo Elettronico XVI Festival Internazionale di Videodanza” presso il Palazzo delle Arti di Napoli; Serata Mussorgsky – Quadri di un’esposizione presentato al Festival “Fuga dalla Danza” di Roma. È assistente alla coreografia in Cipollino di Oretta Bizzarri in scena presso il Teatro all’aperto dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma e in Farinelli estasi in canto di Anna Cuocolo presso il Teatro Marrucino di Chieti. È interprete nelle coreografie Lettera 22 e Amor 2007 di Adriana Borriello; Corpo anatomico di Ismael Ivo e in occasione della cerimonia di apertura dei Mondiali di nuoto 2009 è interprete nelle coreografie di Wayne McGregor.

Ha fondato con un gruppo di giovani artisti l’Associazione artistico-culturale “TotaLab” con i quali ha prodotto Nynpheum 6 presentato all’Auditorium di Mecenate in Roma.

Performance a cui partecipa per TEN
* eternal tree

RTAM - Real Time Archiving Memories

di e con Gianluca Giardi

Dal momento in cui nasciamo inizia il nostro sguardo sul mondo. Ci farà male, ci farà gioire, ci farà godere o nauseare. Di questo piano sequenza, di questo streaming di frames, rimarrà memoria per mezzo dell'Arte ed il Sogno. La stimolazione sensoriale a cui siamo sottoposti, le emozioni, i traumi, le informazioni utili alla nostra conservazione devono necessariamente diventare ricordo e quindi informazione fruibile per la nostra mente e per chi sarà dopo di noi. Lo psicologo-ricercatore Zhang ipotizzò che le funzioni del sogno sono una sorta di trasferimento delle informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. L'arte, la funzione dell'arte, è proprio questa: fissare la temporaneità di un'emozione, di un trauma, di un emozione in una memoria monumentale, a lungo termine, immortale. Una memoria consolidata che deve poter essere fruita da tutti. Attraverso Sogno ed Arte l'accaduto diventa memoria fruibile, gestibile, trasferibile, poiché l'arte ed il sogno seguono lo stesso meccanismo ed hanno lo scopo di far diventare maneggiabili le emozioni ed il ricordo. L'arte come il sogno è la manifestazione di questo processo di archiviazione e management della memoria. Attraverso l'analogia e le affinità, l'Arte ed il Sogno riescono a riassumere concetti ed emozioni molto complesse. In entrambi questi prodotti della nostra mente troviamo simboli e metafore per compattare informazioni che altrimenti sarebbero dettagliatissime. Uno stato d'animo può diventare un suono, una texture, un colore, una forma, e ciò può essere inteso globalmente.

RTAM è il viaggio nel lalboratorio dei sogni e dell'arte. Fatte della stessa materia, nella stessa fucina, con gli stessi affilatissimi strumenti.
Le immagini ed i suoni catturati in 24 ore di vissuto, di zapping, di net surfing si alterneranno randomicamente e temporaneamente proiettate su una tela. L'artista in un sogno vigile assocerà tutte queste informazioni creando delle sinapsi, dei collegamenti per generarne un grande quadro/documento pronto all'archiviazione, compattazione, zipping mnemonico. La temporaneità, la limitata persistenza dell'immagine proiettata sulla tela sarà tale affinché l'Io non si manifesti contaminando l'istintività lo stimolo inconscio.
Ogni attività dell'uomo, anche quella apparentemente più astratta, ha per natura una sua utilità, uno scopo pratico.